sabato, luglio 20, 2013

DAY 15 - another day to be proud of...

Giorno 15, week 3. E S T E N U A N T E.
Non trovo altri termini. Il workout di oggi è stato...molto intenso. E non disco solo a livello fisico, ma mi ha toccata nel profondo. Non pensavo fosse nemmeno possibile, un workout che ti aiuta a capire ciò che senti!

Eppure oggi è andata proprio così. Sarà stata colpa della stanchezza - ieri notte non ho chiuso occhio. Sarà stata la paura del nuovo workout, o la mia insensata fissazione di oggi di passare ad usare bottiglie da 1000 ml riempite di sabbia come pesi, al posto delle mie solite maneggevoli bottigliette d'acqua insabbiata da 1 Kg, che sembrano fatte apposta per le mie manine.

Sarà che oggi sarebbe stato il compleanno di un mio amico, che purtroppo, da qualche mese a questa parte non c'è più...

Ero partita già col piede sbagliato; non avevo voglia di allenarmi, mi sentivo...distrutta, stanca, triste. Prima ancora di cominciare con lo stretching, già pensavo a quale scusa avrei potuto utilizzare per mollare. Quale frottola mi sarei raccontata questa volta pur di lasciar perdere? Dietro quale facciata avrei nascosto il fallimento di non essere riuscita a prendermi cura di ME STESSA?
Non riuscivo a seguire le ragazze mentre facevo gli esercizi, la voce di Jillian mi stava dando sui nervi. Tutte sembravano oggi più attive di me, più sprint...mentre io volevo soltanto nascondermi in un angolino della stanza, e mettermi a piangere, in sportbra e scarpe da running, who cared at that point!
Perdevo fiato, cadevo negli esercizi di equilibrio, mi bloccavo, e il mio corpo si rifiutava di andare avanti...la mia TESTA si rifiutava di andare avanti. Mi sentivo appesantita...
Tra la stanchezza cui i miei muscoli venivano sottoposti, e il groppo allo stomaco per questo lutto non ancora del tutto elaborato, la tensione emotiva è diventata troppo forte. Ho messo stop al video, e sono crollata in lacrime sul tappetino.

Crollata in lacrime. Rende l'idea. Per lo più erano singhiozzi. Ero arrabbiata, triste...delusa. Delusa da me stessa, e delusa dal mondo, che ci pone spesso di fronte a sfide e prove davvero...insormontabili. E noi, che vorremmo usare bottiglie da litro come arma, pensando che ci aiuteranno meglio nella nostra battaglia...dobbiamo fare i conti con braccia troppo piccole, e possibilità che a noi paiono...ristrette. Ripensi a tutte le sconfitte, a i momenti più brutti della tua vita...e ti sembrano nulla in confronto al senso di impotenza che si ha di fronte alla morte di una persona cara.

Ma, proprio mentre stavo per arrendermi, spegnere tutto e lasciar perdere, NON MI SONO PERSA D'ANIMO! Mi sono rialzata, e nonostante fossi già arrivata al circuit 2, ho fatto ripartire il video da zero. Ho ripetuto dolorosissimi esercizi, che mi hanno sfinita. Non li ho fatti al 100%, ma io ero lì, pronta a combattere...pronta a non mollare, per una volta per me stessa.

Alla fine del workout ero ridotta a uno zombie. Alcuni esercizi del circuit 3 li ho un po' saltati, un po' sincopati...ma sono arrivata alla fine. E, al momento dello stretching finale, sono stata immensamente contenta di sentire Jillian dire:
It’s so important, every day of your life, that you show up. And when I say show up, I mean SHOW UP: do the work, be present, bring there (missing) …because that’s when transformation happens! It’s a present activity, NOT a future event.

Ci aggiorniamo domani...forse prenderò una pausa dal workout, causa battesimo. Se riesco però a lavorare domani mattina continuo con la mia solita rountine sportiva, così magari parliamo meglio in un post a parte dei singoli esercizi della week 3  ;)
Speriamo di get some sleep tonight...
Buonanotte guys
Tania
Today's word of wisdom

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